In certi pomeriggi, quando la casa tace e il caffè fa il suo profumo buono, penso ai viaggi e a quelle tazze strane che ho assaggiato: bevande diverse, piccoli segreti, gesti antichi che, fidatevi, si rifanno in un attimo anche qui, nella nostra cucina.
dove il caffè incontra l’uovo. Sembra strano, ma è una coccola. Preparate un caffè bello forte (moka o espresso). In una tazza montate 1 tuorlo con 1 cucchiaio di zucchero e 2 cucchiai di latte condensato finché diventa una crema chiara, 3-4 minuti a mano. Versate sotto il caffè caldo e sopra la crema. Una spolverata di cacao ci sta benissimo. Il trucco? Uovo freschissimo, meglio pastorizzato. Se volete tenerlo caldo, appoggiate la tazzina in un bagnomaria tiepido: così la crema resta morbida.
Lì usano il leipäjuusto, un formaggio che non si scioglie, resta elastico. In casa, potete usare primo sale a cubetti (30-40 g a tazza). Scaldate il caffè filtrato o moka, versatelo sui cubetti e aspettate 1 minuto. Si mangia con il cucchiaino, poi si beve il caffè profumato. Quando l’ho provato in Lapponia, l’albergatore mi disse: “Prima assaggia, poi chiedi”. Aveva ragione. Variante: un cubetto di halloumi leggermente scaldato in padella, giusto per ammorbidirlo.
Mettete in un pentolino 1 cucchiaino di ghee con 1 bacca di cardamomo schiacciata e un pizzico di cannella; scaldatelo 1 minuto, giusto il tempo di far uscire il profumo. Versate il ghee nel caffè caldo e mescolate. Viene una tazza rotonda, che “nutre”. Se vi piace dolce, un cucchiaino di miele. Il ghee si conserva ben chiuso per settimane fuori frigo: comodo per le giornate di corsa.
Semplice, ma fa la differenza. Prendete un limone non trattato, tagliate una striscia di scorza, strofinatela sul bordo della tazzina e spremete 2-3 gocce nel caffè. Zucchero a piacere. Il profumo si apre e il sorso diventa più pulito. Se avete un raffreddore in arrivo, aiuta a “tirare su”. Preparazione: 1 minuto. Variante fresca d’estate: ghiaccio nel bicchiere, espresso caldo, scorza e via.
Fresco, solare. Preparate una spremuta filtrata, fredda di frigo. In un bicchiere con ghiaccio versate 80 ml di succo e 40 ml di espresso caldo sopra, senza mescolare troppo. Si forma un gioco di strati. Chi vuole ci mette un pizzico di cannella. Consiglio spiccio: spremete l’arancia la mattina, tenete il succo in bottiglietta in frigo (max 24 ore), così al pomeriggio fate presto. Fidatevi, ci vogliono due minuti.
Qualche accorgimento per tutte le tazze: caffè caldo e appena fatto, tazze scaldate con un dito d’acqua bollente, ingredienti semplici e buoni. E, soprattutto, assaggiate e aggiustate: un filo di zucchero, una spezia in più, una scorza più grande. È così che nasce la vostra versione.
Provate anche voi, magari domenica pomeriggio, con la cucina calma e una finestra aperta. Poi raccontatemi quale vi ha stupito di più: scommetto che una nuova abitudine entrerà in casa vostra.
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